Accoltellamento di piazza Garibaldi a Novara
L'accoltellamento di piazza Garibaldi a Novara è un episodio di violenza avvenuto la sera del 10 settembre 2026 sotto i portici della piazza, nella zona della stazione ferroviaria della città piemontese. Un uomo è stato ferito alla gola con un'arma da taglio al culmine di un diverbio nato per futili motivi; l'aggressore si è poi dato alla fuga a bordo di un monopattino.
I fatti
Alla sala operativa della polizia era giunta la segnalazione di un uomo ferito al collo da un colpo d'arma da taglio. Gli agenti delle Volanti hanno appurato che la vittima aveva ricevuto un fendente alla gola, con lacerazione della vena giugulare: la ferita è stata reputata talmente grave che sono stati gli stessi agenti a condurre il ferito in ospedale, trasportandolo d'urgenza al pronto soccorso cittadino [1][2].
Le indagini
Già il giorno successivo ai fatti, la Squadra Mobile di Novara ha identificato il presunto responsabile grazie all'analisi delle immagini di videosorveglianza cittadine e dei locali commerciali della zona, unita alle testimonianze raccolte sul posto [1][2]. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Novara, che ha richiesto una misura cautelare, accolta ed emessa dal Gip nella serata del 28 settembre 2026 [1][2].
L'arresto
Il 29 settembre 2026 gli investigatori hanno rintracciato l'indagato, un venticinquenne originario della Costa d'Avorio, pluripregiudicato e senza fissa dimora, nell'area della stazione ferroviaria di Vercelli [1]. L'uomo è stato trovato in possesso di 29,2 grammi di hashish e per questo denunciato in stato di libertà anche per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio [1][2]. È stato quindi arrestato per tentato omicidio e trasferito nella casa circondariale di Novara a disposizione dell'autorità giudiziaria [1][2].
Articoli collegati: Arresto per tentato omicidio a Novara (settembre 2026)
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Fonti
- ANSA Piemonte — 30 settembre 2026
- Quotidiano Piemontese — 30 settembre 2026