Toret
I toret, in piemontese «torelli», sono le fontanelle pubbliche di Torino: un parallelepipedo di ghisa verde bottiglia alto circa un metro, con il rubinetto che termina con una testa di toro, il simbolo della città.[1][2]
La storia
Il primo progetto di fontane pubbliche risale al 1854, e secondo l'Archivio storico della Città il primo toret fu installato il 17 luglio 1862, sul modello delle città francesi.[1][3] Il loro numero crebbe molto dagli anni Trenta del Novecento; dagli anni Settanta li produce una fonderia pinerolese e dal 2004 li gestisce la SMAT.[1] Si trovano soprattutto vicino ai mercati e ai giardini, e spesso hanno una conca per far bere gli animali.[1]
Quanti sono
Nell'aprile 2024 in città c'erano 719 toret su 795 fontanelle pubbliche, e solo tre erano fuori uso; nel 2023 la SMAT aveva fatto 911 verifiche e 235 ripristini dopo vandalismi e guasti.[3] L'acqua scorre giorno e notte senza ristagni, e quella non usata torna in falda.[2]
I toret «smart»
Nel 2018 cinque toret pilota, tra cui quelli di piazza Castello e piazza San Carlo, sono diventati antenne collegate a un'app, in un progetto di Città, SMAT e associazione I Love Toret; su ogni toret la SMAT ha applicato una targhetta con il numero e un numero verde.[4] Due esemplari sono stati donati a Sanremo.[1]
Fonti
- MuseoTorino
- SMAT
- Torino Oggi — 3 aprile 2024
- SMAT — 10 maggio 2018