Still Image, mostra fotografica di Jessica Lange a Torino
Still Image è la mostra fotografica dell'attrice statunitense Jessica Lange, vincitrice di due premi Oscar, inaugurata a Torino il 7 ottobre 2026 e aperta fino al 7 febbraio 2027. Si tratta della prima mostra di Lange in Italia e della prima esposizione mondiale del progetto. Secondo La Stampa l'evento si svolge ai Musei Reali, mentre secondo TorinoOggi la sede è Palazzo Chiablese [1][2].
La mostra
Prodotta da Ares in collaborazione con i Musei Reali, l'esposizione presenta oltre duecento scatti in bianco e nero realizzati da Lange, in gran parte inediti in Italia. Le immagini sono suddivise in otto sezioni tematiche che ripercorrono circa trent'anni di lavoro fotografico, a partire dalla fine degli anni Novanta [1][2]. I soggetti comprendono paesaggi e ambienti abbandonati fotografati negli Stati Uniti, in Messico, in Scozia e in Etiopia, insieme a ritratti di persone colti nei gesti quotidiani [1].
Il cuore del percorso è dedicato alla Highway 61, la strada che attraversa gli Stati Uniti dal Minnesota, terra natale dell'attrice, fino a New Orleans, raccontata attraverso immagini in bianco e nero dei cambiamenti del paesaggio americano [2]. Una sezione è dedicata al Messico, con fotografie scattate durante la Festa dei Morti a San Miguel de Allende, e un'altra alla serie Freak Show, ispirata alle riprese della serie televisiva American Horror Story di cui Lange è stata interprete [2]. Figurano inoltre scatti realizzati a New York durante la pandemia di Covid-19, con le strade della città vuote [2].
L'autrice e il metodo fotografico
Lange ha iniziato a fotografare da studentessa all'Università del Minnesota, continuando la pratica per tutta la vita parallelamente alla carriera di attrice, premiata con l'Oscar per le interpretazioni in Tootsie e Blue Sky [2]. Tutte le fotografie sono scattate in bianco e nero su pellicola: «Non ho mai scattato una foto in digitale né una a colori», ha dichiarato l'attrice [1][2]. Secondo Lange, la fotografia costituisce «una risposta emotiva a quello che vedo» più che un atto documentario [1][2].
Eventi collegati
La direttrice dei Musei Reali Paola D'Agostino ha definito la mostra un invito a soffermarsi sul valore dello sguardo, in dialogo con le collezioni permanenti del museo [1]. La curatrice è Anna Morin [2]. Alla mostra si affiancano un ciclo di incontri al Circolo dei lettori e una proiezione al Cinema Massimo [1].
Fonti
- La Stampa — 2026-10-06
- TorinoOggi — 2026-10-06