Sospensione di un cantiere a Novara per lavoro nero e carenze di sicurezza
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La sospensione di un cantiere edile nel centro di Novara è un provvedimento adottato dai Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Novara nel novembre 2026, al termine di un controllo che ha riscontrato l'impiego di manodopera irregolare e gravi carenze nella sicurezza dei lavoratori. L'intervento rientra nelle attività di vigilanza contro il lavoro sommerso ed è coinciso con la settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro [1].
Il controllo
Durante l'ispezione, i militari hanno trovato lavoratori non dichiarati e privi della formazione obbligatoria, impegnati a smontare un ponteggio al nono piano di un edificio senza alcuna protezione collegata agli ancoraggi. Due operai indossavano le imbracature di sicurezza, ma queste non risultavano agganciate ad alcun punto di ancoraggio: gli uomini operavano su una porzione della struttura da cui erano già stati rimossi i parapetti. Il preposto alla squadra è stato sorpreso a lavorare senza casco protettivo. A terra, sotto l'area di smontaggio, un terzo operaio caricava materiali su un autocarro, esposto al rischio di essere colpito da elementi metallici in caduta dall'alto [1].
I provvedimenti
Di fronte all'impiego di manodopera irregolare e alle carenze riscontrate in materia di prevenzione degli infortuni, i Carabinieri hanno disposto l'interruzione immediata dei lavori e la sospensione totale dell'attività dell'impresa. Tre persone sono state deferite all'autorità giudiziaria per violazioni della normativa sulla salute e la sicurezza sul lavoro [1].
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Fonti
- Operai in nero e lavori in quota senza protezioni al nono piano: sospesa impresa edile a Novara — NovaraToday, 2 novembre 2026