Sciopero generale del 30 ottobre 2026 a Torino
Data dell’evento:

Lo sciopero generale del 30 ottobre 2026 a Torino è una mobilitazione di lavoratori e studenti indetta dall'Unione Sindacale di Base (Usb), a cui aderiscono altre sigle tra cui Usi-Cit e Cobas. Il corteo parte da piazza Palazzo di Città, davanti al Comune, e raggiunge Barriera di Milano dietro lo slogan «Abbassate le armi, alzate i salari». La mobilitazione fa parte di una giornata di sciopero generale proclamata in tutta Italia, con 58 piazze coinvolte secondo quanto dichiarato dagli organizzatori [2].
Percorso e organizzazione
L'appuntamento dei lavoratori è fissato per le 9.30 in piazza Palazzo di Città. Uno spezzone studentesco parte invece alle 9 da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino, per poi confluire nel corteo principale [1]. Come azione dimostrativa, gli studenti del collettivo Cambiare Rotta bloccano per circa un'ora, dalle 8 alle 9, l'ingresso di Palazzo Nuovo [2]. Il corteo sfila lungo via Milano, piazza della Repubblica e corso Giulio Cesare fino a piazza Derna, nel quartiere di Barriera di Milano, dove si conclude [1]. In piazza compaiono bandiere di Usb e Cobas, del Partito Comunista, di Potere al Popolo, dei collettivi Cambiare Rotta e Osa, oltre a bandiere di Cuba e della Palestina [2].
Rivendicazioni
Nel comunicato diffuso da Usb la mobilitazione viene definita «una mobilitazione contro l'economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita» [1]. Le richieste riguardano l'abbassamento di prezzi, tariffe energetiche, affitti e mutui, l'aumento dei salari e la fine della guerra [1]. Tra i temi sollevati dai manifestanti figurano anche il diritto alla sanità pubblica, il diritto allo studio, i tagli ai fondi per l'istruzione e la contrarietà al piano di riarmo europeo [1][2]. Al camion che guida il corteo è appeso uno striscione che richiama la protesta internazionale dei portuali contro il trasporto di armi, con il riferimento a una giornata internazionale che ha coinvolto 113 porti in 5 continenti [2].
Misure di sicurezza
Alla vigilia dello sciopero si riunisce il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp), presieduto dal prefetto Donato Cafagna, che conferma per venerdì 30 e sabato 31 ottobre misure di vigilanza rafforzata a tutela dei commercianti [1]. Sono in corso di valutazione ordinanze prefettizie che vietano la detenzione di oggetti potenzialmente pericolosi o contundenti, l'uso di indumenti atti al travisamento del volto, materiale esplodente e la vendita per asporto in contenitori di vetro o lattine lungo il percorso del corteo [1]. Durante la manifestazione viene segnalato il divieto di coprirsi il volto lungo il tragitto, che si svolge fuori dal centro storico [2].
Al termine della giornata, la Questura di Torino ha contato 256 persone identificate e 12 denunciate per gli scontri avvenuti durante i cortei. [3]
Cronologia
- — Al termine della giornata di sciopero generale del 30 ottobre a Torino, la Questura conta 256 persone identificate e 12 denunciate per gli scontri avvenuti durante i cortei. Quotidiano Piemontese Il Torinese
Fonti
- Sciopero generale del 30 ottobre, studenti e lavoratori in piazza: "Abbassate le armi, alzate i salari", il percorso del corteo a Torino — TorinoToday, 28 ottobre 2026
- “Abbassate le armi, alzate i salari”: a Torino nuovo corteo contro la guerra e il caro vita — La Stampa, 30 ottobre 2026
- Il giorno dopo lo sciopero: 12 denunciati, 256 identificati a Torino — Il Torinese, 31 ottobre 2026