Proposta di Cirio sull'occupazione del Campus Einaudi
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Il 3 novembre 2026 la rettrice dell'Università di Torino, Cristina Prandi, risponde con cautela alla proposta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio di ospitare «500 ragazzi» nelle aule del grattacielo della Regione, per consentire la prosecuzione delle lezioni rese impossibili dall'occupazione in corso al Campus Luigi Einaudi [1].
La proposta della Regione
Cirio propone di mettere a disposizione dell'Università spazi del grattacielo della Regione Piemonte per accogliere fino a 500 studenti, nel tentativo di garantire la continuità delle attività didattiche compromesse dall'occupazione del Campus Luigi Einaudi [1].
La risposta della rettrice
In una nota diffusa dall'Università di Torino nel pomeriggio del 3 novembre, Cristina Prandi ringrazia Cirio e la Regione Piemonte «per la disponibilità dimostrata nei confronti dell'Università di Torino e della sua comunità studentesca», definendo il gesto «un segnale di attenzione e di collaborazione istituzionale» in un momento definito «particolarmente difficile» per l'ateneo [1]. La rettrice precisa che la proposta sarà valutata «con attenzione, verificando insieme alle strutture competenti le condizioni organizzative e didattiche per un eventuale utilizzo degli spazi messi a disposizione» [1].
Prandi sottolinea che l'Università sta già compiendo «uno sforzo significativo per garantire la continuità delle attività», pur tra le difficoltà determinate dall'occupazione del Campus Luigi Einaudi, e ribadisce che resta prioritario «il ritorno alla piena accessibilità del Campus e alla regolare ripresa delle attività in presenza, nella sede che appartiene all'intera comunità universitaria» [1]. La rettrice conclude ringraziando nuovamente la Regione per la «concreta manifestazione di vicinanza e di attenzione verso il nostro Ateneo», rimandando a una decisione finale ancora da definire [1].
Articoli collegati: Alberto Cirio, Cristina Prandi, Offerta delle aule del centro congressi della Regione Piemonte (novembre 2026), Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino
Fonti
- Quotidiano Piemontese — 2026-11-03