Presentazione del nuovo modello Rsa Piemonte
Data dell’evento:
Il 30 ottobre 2026, alla Nuvola Lavazza di Torino, la Regione Piemonte ha presentato un nuovo modello di cura e assistenza per le residenze sanitarie assistenziali (Rsa), incentrato sullo sviluppo di centri servizi e su un maggiore sostegno all'assistenza a domicilio per gli anziani. La presentazione ha aperto un confronto politico sulle scelte della Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio in materia di sanità e assistenza agli anziani [1].
Le critiche dell'opposizione
La consigliera regionale del Pd Monica Canalis ha espresso perplessità sul percorso intrapreso dalla Giunta, contestando in particolare il metodo seguito nella presentazione: secondo Canalis, all'evento alla Nuvola Lavazza non erano presenti tutti gli enti gestori né le rappresentanze dei lavoratori, a fronte di un'operazione che avrebbe richiesto un dialogo inclusivo [1].
Canalis ha inoltre messo in discussione alcuni dei dati illustrati dalla Regione, a partire dal numero dei posti letto in convenzione per le Rsa, che secondo la consigliera sarebbero soltanto 16mila su un totale di 33mila posti letto accreditati. Pur riconoscendo una crescita delle risorse stanziate, ha osservato che l'incremento non sarebbe stato in linea con l'inflazione, il caro energia e gli aumenti contrattuali del personale [1].
Le delibere ferme al 2013-2014
Per il Pd, una riforma effettiva del sistema dovrebbe partire dall'aggiornamento delle delibere regionali che disciplinano le Rsa, ferme agli anni 2013 e 2014, attraverso la revisione delle fasce di gravità, degli standard operativi e un incremento delle quote sanitarie. Canalis ha chiesto che l'aumento dei posti letto convenzionati e dei servizi a domicilio annunciato dalla Regione si traduca in misure stabili e strutturali, finanziate con l'aumento del fondo sanitario regionale, anziché in bonus temporanei destinati a una platea limitata di beneficiari e privi del carattere di diritto esigibile [1].
La consigliera ha infine chiesto al presidente Cirio un'interlocuzione più incisiva con il Governo guidato da Giorgia Meloni per ottenere le risorse sanitarie necessarie a realizzare un nuovo modello per le Rsa piemontesi, definendo l'obiettivo alternativo a iniziative percepite come occasioni di visibilità convegnistica [1].
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Fonti
- Emergenza Rsa in Piemonte, Canalis (Pd): "Servono misure strutturali, non bonus temporanei" — TorinoOggi, 31 ottobre 2026