Perquisizioni Askatasuna del 9 ottobre 2026
Il 9 ottobre 2026 gli agenti della polizia di Stato di Torino eseguono, dalle prime ore del mattino, 14 perquisizioni domiciliari in diverse città italiane nei confronti di militanti antagonisti indagati per i fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio 2026 a Torino, organizzata contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto il 18 dicembre 2025.[1][2]
L'indagine
Le perquisizioni riguardano militanti per i quali il pubblico ministero Paolo Scafi aveva richiesto 19 misure cautelari, che vanno dal carcere all'obbligo di firma. Secondo i militanti del centro sociale, le perquisizioni sono state 12 e hanno colpito diversi indagati accusati di vari reati legati alla manifestazione del 31 gennaio.[1] Ogni misura cautelare prevede, come passaggio preliminare, l'interrogatorio di garanzia.[1] Le eventuali responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.[2]
Gli scontri del 31 gennaio 2026
Il corteo nazionale del 31 gennaio 2026, che aveva visto la partecipazione di decine di migliaia di persone secondo i militanti del centro sociale oltre 50mila, era degenerato in scontri con le forze dell'ordine, incendi e momenti di guerriglia urbana.[1][2] Il bilancio degli scontri era stato di oltre cento feriti tra gli appartenenti alle forze dell'ordine.[2] Nei giorni successivi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si era recata a Torino per visitare in ospedale due agenti rimasti feriti nei disordini.[2]
Le reazioni
I militanti del centro sociale Askatasuna hanno definito le perquisizioni un tentativo di attribuire a singole persone la responsabilità di quella che descrivono come una manifestazione di rabbia popolare, legando la vicenda allo sgombero del centro sociale del 18 dicembre 2025 e ad altre mobilitazioni, tra cui quelle previste per il 24 ottobre 2026 sui temi del riarmo e della Palestina.[1]
Articoli collegati: Askatasuna, Perquisizioni a Torino per gli scontri del 31 gennaio 2026 legati allo sgombero di Askatasuna (ottobre 2026)
Fonti
- CronacaQui Torino — 9 ottobre 2026
- Quotidiano Piemontese — 9 ottobre 2026