Inaugurazione della Casa della legalità in corso Giulio Cesare

Aggiornato il 7 novembre 2026

Il 6 novembre 2026 inaugurano, al piano terra di corso Giulio Cesare 38, nel quartiere Aurora, i locali ribattezzati al momento «Casa della legalità»: uno spazio confiscato alla criminalità organizzata, in passato utilizzato per riciclare denaro sporco, restituito alla cittadinanza e affidato a sei associazioni vincitrici di un avviso pubblico della Circoscrizione 7, che ne ha ricevuto l'assegnazione [1].

L'inaugurazione

All'inaugurazione intervengono la vicesindaca Michela Favaro, che definisce l'apertura «un atto di restituzione e valorizzazione», e il presidente della settima Circoscrizione, Luca Deri, secondo cui «se uno spazio è vissuto si crea una sicurezza indiretta», sottolineando che l'iniziativa apre le porte a tutte e tutti in un'area della città dove il 33% della popolazione è straniero [1].

Lo spazio non ha ancora un nome definitivo. Tra le proposte circolate per intitolarlo figurano quelli di Marielle Franco, sociologa e attivista dei diritti umani, ex consigliera comunale; Suad Benkdhim, sociologa e mediatrice culturale del quartiere Aurora, scomparsa nel 2006; Gelsomina Verde, cresciuta a Scampia, lavoratrice in una pelletteria impegnata con i bambini del quartiere; e Hamid Badoui, persona seguita dal Gruppo Abele, morto suicida in carcere nel 2025 dopo aver chiesto aiuto per iniziare un percorso di cura [1].

Le associazioni coinvolte

Sei associazioni animano i nuovi progetti dedicati al territorio. L'associazione Amis realizza uno spazio aperto ai giovani con background migratorio, con attività di mentoring, formazione e orientamento per stimolare autonomia e cittadinanza attiva. L'associazione Amece gestisce uno sportello di ascolto, mediazione e orientamento rivolto a cittadini stranieri e italiani verso i servizi territoriali e consolari [1].

Amece e l'associazione Hoferlab promuovono inoltre un percorso partecipativo sulla memoria tessile e manifatturiera della Circoscrizione 7, con raccolta di fotografie, documenti e testimonianze che culminerà in una restituzione pubblica e in una pubblicazione autoprodotta. Ecosport utilizza i locali per la formazione di aiuto-allenatori, incontri tattici e la progettazione di nuove squadre e tornei. Spi-Cgil allestisce un presidio gratuito rivolto soprattutto ad anziani e persone fragili, per facilitare l'accesso a bonus, esenzioni ticket, tutele per la non autosufficienza, servizi online della pubblica amministrazione e informazioni sulla prevenzione delle truffe [1].

Prossimi sviluppi

Il processo di assegnazione degli spazi è ancora in corso: alcune parti dei locali restano da assegnare e un nuovo avviso pubblico sarà pubblicato nei giorni successivi sul sito della Circoscrizione 7 [1].

Articoli collegati: Circoscrizione 3, Michela Favaro

Fonti

  1. TorinoOggi — 2026-11-06

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