Dichiarazioni di Lucia Musti sui tempi di riassegnazione dei beni confiscati in Piemonte
La procuratrice generale Lucia Musti interviene pubblicamente sul tema dei tempi di riassegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata a Torino e in Piemonte, in un'intervista dedicata al dossier sulla mafia e sui beni sottratti alle organizzazioni criminali nel territorio piemontese.[1]
La dichiarazione
Musti afferma che, quando l'iter procede nel modo più rapido possibile, occorrono almeno tre o quattro anni perché un bene confiscato alla criminalità organizzata venga riassegnato e possa così tornare a essere utilizzato all'insegna della legalità.[1]
Le differenze tra Torino e i piccoli comuni
Secondo la procuratrice generale, il Comune di Torino si sta impegnando in modo significativo nella gestione di questo processo. Nei piccoli comuni della provincia, invece, i tempi di riassegnazione si allungano ulteriormente rispetto a quelli registrati nel capoluogo.[1]
Il caso di terreni e costruzioni
Musti distingue inoltre la casistica dei beni immobili già destinati a un uso da quella relativa a terreni e costruzioni, per i quali le procedure di riassegnazione presentano complessità specifiche legate alla loro natura.[1]
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- Le dichiarazioni della procuratrice generale Lucia Musti sui tempi di riassegnazione dei beni confiscati (settembre 2026)
- Musti sui tempi di riassegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (settembre 2026)
Fonti
- TorinoToday — 27 settembre 2026