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Crocetta (Torino)

Aggiornato il 3 ottobre 2026

La Crocetta è un quartiere di Torino a sud-ovest del centro, nella Circoscrizione 1 Centro - Crocetta, nata nel 1983; liberata dall'uso militare, la zona tra corso Galileo Ferraris, corso Duca degli Abruzzi e corso Einaudi è diventata una delle residenze preferite dalla media e alta borghesia torinese.[1]

Il nome e le origini

Il nome viene dalla chiesa di Nostra Signora delle Grazie, detta «della Crocetta» per la croce rossa e azzurra sull'abito dei padri Trinitari.[1] Era un territorio fuori le mura: l'edificazione cominciò nel Seicento, ma il carattere residenziale di oggi si formò solo nel Novecento.[1] La chiesa attuale della Beata Vergine delle Grazie, in via Marco Polo 8, fu costruita nel 1887 su progetto dell'architetto Ferrari d'Orsara in gusto neomedievale, e fu colpita dalle bombe il 20 novembre 1942 e l'8 agosto 1943.[2]

La Piazza d'Armi

Dal 1872 al 1906 la terza Piazza d'Armi della città occupava l'area tra gli attuali corsi Galileo Ferraris, Einaudi, Castelfidardo e Montevecchio, dove oggi c'è l'isola pedonale davanti al Politecnico; parte dei terreni andò alle Ferrovie dello Stato, e la cooperativa dei ferrovieri vi costruì case.[3] Al quartiere appartengono palazzine Liberty come quella di via Torricelli angolo corso Duca degli Abruzzi, del 1912, dell'architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana.[4]

Il Politecnico e la GAM

La sede del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi 24 fu costruita dai primi anni Cinquanta dove sorgeva lo Stadium, l'impianto sportivo dell'esposizione del 1911, e inaugurata l'11 novembre 1958 alla presenza del presidente Giovanni Gronchi; ne fu promotore Antonio Capetti, preside di Ingegneria e poi rettore.[5] In via Magenta 31 la Galleria d'Arte Moderna occupa l'edificio di Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, vincitori del concorso del 1951, aperto nel 1959 al posto del padiglione di corso Siccardi distrutto dai bombardamenti.[6]

Il mercato

Il mercato della Crocetta nacque nei primi anni Venti in largo Cassini e si estese poi a via Marco Polo e vicolo Crocetta: gli alimentari stanno sulla piazza vicino alla chiesa, il resto nelle vie intorno, una divisione insolita per i mercati torinesi, e il settore dell'abbigliamento attira clienti anche dalla Francia.[7] È aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 14 e il sabato fino alle 19.[8]

Oggi

Secondo i dati Idealista del luglio 2026 gli affitti alla Crocetta sono arrivati a 13,6 euro al metro quadro, il 7,9% in più in un anno, il rincaro più forte della città.[9] Le associazioni dei commercianti organizzano feste di strada come «Crocetta in Festa» in corso De Gasperi e «Giochiamo», che il 20 settembre 2026 ha chiuso al traffico via Cristoforo Colombo per cinquanta giochi giganti in legno.[10][11]

Articoli collegati: Esposizione internazionale dell'industria e del lavoro (1911)

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Fonti

  1. MuseoTorino
  2. MuseoTorino
  3. MuseoTorino
  4. MuseoTorino
  5. MuseoTorino
  6. MuseoTorino
  7. MuseoTorino
  8. Città di Torino — 31 dicembre 2025
  9. Torino Oggi — 17 agosto 2026
  10. Torino Oggi — 22 maggio 2025
  11. Torino Oggi — 19 settembre 2026

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