Conferenza di copianificazione sul nuovo PRG di Torino del 2 novembre 2026
Data dell’evento:
La Conferenza di copianificazione e valutazione sul nuovo Piano Regolatore Generale di Torino si conclude il 2 novembre 2026, lunedì, al Centro Congressi della Regione Piemonte, con un voto favorevole unanime. Alla riunione partecipano Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Soprintendenza, chiamate a esaminare il nuovo Piano insieme alla Città di Torino e a indicare, ciascuna per la propria competenza, gli adeguamenti necessari a garantirne la conformità alle leggi, la coerenza con la pianificazione sovraordinata e la sostenibilità ambientale e territoriale [1][2].
Lo svolgimento e l'esito
La Conferenza chiude i lavori entro i sessanta giorni previsti dalle nuove procedure urbanistiche, un termine dimezzato rispetto ai centoventi giorni precedenti. I lavori erano partiti con la convocazione del 2 settembre 2026 [1]. Il voto unanime consente alla Città di Torino di procedere alla predisposizione del Progetto Definitivo del Piano. Per ciascun ente partecipante, il verbale della Conferenza distingue le prescrizioni che la Città recepirà integralmente nel Progetto Definitivo dai contributi resi a titolo collaborativo, dei quali la Città darà conto nei propri elaborati [1].
L'impianto del Piano resta quello della Proposta Tecnica del Progetto Definitivo. Secondo TorinoClick la Proposta è stata adottata dalla Giunta comunale il 1° settembre 2026 e il nuovo Piano riduce la capacità insediativa rispetto al piano regolatore del 1995; secondo TorinoToday la Proposta è stata adottata dal Consiglio comunale nella stessa data e il nuovo Piano supera il piano regolatore del 1991 [1][2].
Il quadro normativo
La Conferenza è la prima revisione generale di un piano regolatore condotta applicando la legge regionale 5/2026, detta Cresci Piemonte, approvata nel febbraio 2026. La legge ha introdotto una Cabina di regia tra Comune, Regione e Città metropolitana, con la partecipazione della Soprintendenza, riunitasi il 18 maggio e il 18 giugno 2026 e attiva attraverso tavoli tecnici per materia ancora prima della stesura della Proposta Tecnica. La stessa legge ha fissato un perimetro definito a ciò che gli enti possono richiedere in sede di Conferenza — conformità, coerenza, sostenibilità — applicato per la prima volta a verbale, ente per ente, nella seduta del 2 novembre [1].
Le prossime tappe
Dopo la Conferenza, l'Autorità competente deve esprimere il parere motivato sulla Valutazione Ambientale Strategica, sulla base dei contributi dell'Organo tecnico regionale e della Città metropolitana. La Città di Torino formerà quindi il Progetto Definitivo, recependo gli esiti della Conferenza e pronunciandosi sulle osservazioni presentate dai cittadini, prima di sottoporlo al Consiglio comunale per l'approvazione definitiva [1][2].
Le dichiarazioni
L'assessore all'Urbanistica del Comune di Torino, Paolo Mazzoleni, ha dichiarato: «Una legge nuova chiedeva a tutti un esercizio di lavoro. Distinguere con precisione, davanti a un verbale, ciò che è prescrizione da ciò che è suggerimento. Lo abbiamo fatto insieme, con un confronto esigente e serio, e il risultato è quello che conta per una città: Torino sa oggi esattamente che cosa deve cambiare nel suo Piano e perché» [2]. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha definito il voto «un passo decisivo per raggiungere uno degli obiettivi più ambiziosi» del mandato, «l'approvazione definitiva di un nuovo piano regolatore generale per accompagnare la crescita e il cambiamento della città» [2].
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Fonti
- TorinoClick — 2 novembre 2026
- TorinoToday — 2 novembre 2026