Techno party abusivo interrotto a Torino
Nella notte le forze dell'ordine hanno interrotto a Torino una festa techno abusiva organizzata negli spazi esterni di un club cittadino, alla quale partecipavano circa 1.800 persone. L'evento era stato allestito nonostante il parere negativo della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo e una formale diffida del Questore di Torino nei confronti della titolare del locale [1].
I precedenti e la diffida del Questore
I primi problemi erano emersi a inizio settembre, quando la Commissione Comunale di Vigilanza aveva evidenziato diverse criticità nell'organizzazione della serata. Nonostante i rilievi, la promozione dell'evento era proseguita sui canali social con la vendita dei biglietti online, inducendo il Questore a diffidare formalmente la titolare del locale dall'organizzare o consentire manifestazioni prive delle autorizzazioni necessarie. A ridosso della data, la Commissione aveva confermato il proprio parere negativo, segnalando in particolare la mancanza del piano sanitario di emergenza del 118 [1].
Il blitz
Il controllo è scattato nella serata pubblicizzata dell'evento, quando gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale sono entrati nel complesso, constatando che gli spazi esterni erano stati trasformati in aree da ballo. All'aperto erano stati allestiti due palchi provvisori con impianti di amplificazione e luci, oltre a una terza postazione con consolle, dove diversi DJ proponevano musica techno davanti a circa 1.800 persone [1].
Durante le verifiche l'organizzatore ha mostrato agli agenti una SCIA temporanea per spettacoli dal vivo, inoltrata il giorno prima, ritenuta però non idonea: la procedura è prevista solo per spettacoli con fruizione prevalentemente passiva del pubblico e non può autorizzare serate danzanti o discoteche. Accertata l'irregolarità, le forze dell'ordine hanno ordinato di spegnere la musica e interrompere la festa. La successiva ispezione delle sale interne ha rilevato inoltre che l'autorizzazione per i locali di pubblico spettacolo era scaduta a maggio e che la richiesta di rinnovo presentata dalla titolare risultava temporaneamente sospesa [1].
Le conseguenze
L'operazione si è conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria della titolare del club per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e per l'inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità, a causa della diffida del Questore non rispettata; nei suoi confronti è scattata anche una sanzione amministrativa per aver organizzato eventi pubblici senza licenza. La stessa denuncia per apertura abusiva ha riguardato l'organizzatore dell'evento, sanzionato sul piano amministrativo per aver promosso e gestito una serata danzante a scopo di lucro senza le autorizzazioni necessarie. Gli atti sono al vaglio dei magistrati [1].
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Fonti
- TorinoOggi — 3 ottobre 2026