Spaccata in un ristorante di via Cavour
La spaccata in un ristorante di via Cavour è un furto aggravato avvenuto a Torino, nel centro città, conclusosi con l'arresto in flagranza di un uomo di 35 anni da parte della Polizia di Stato. L'episodio si è verificato nelle prime ore della notte, quando la Centrale Operativa ha diramato una nota relativa a una "spaccata" ai danni di un esercizio di ristorazione di via Cavour.[1][2]
La dinamica del furto
Un uomo ha infranto la vetrina del locale utilizzando un tombino e si è introdotto all'interno dell'attività, per poi fuggire in direzione di via San Francesco da Paola portando con sé il registratore di cassa.[1][2]
L'intervento della Polizia e l'arresto
La Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, intervenuta immediatamente nella zona, ha predisposto un'attività di ricerca lungo le possibili vie di fuga. Gli agenti hanno individuato poco dopo, in via Accademia Albertina, un uomo corrispondente alle descrizioni ricevute mentre scavalcava un muretto dei giardini dell'Aiuola Balbo, raggiungendolo e fermandolo in via San Massimo.[1][2]
Durante il controllo, l'uomo si mostrava privo della scarpa destra e presentava diverse escoriazioni e piccoli tagli sulle braccia. Nel frattempo, la Volante del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia e il personale della Polizia Scientifica hanno effettuato accertamenti sul luogo della spaccata, rinvenendo tra i frammenti della vetrata una scarpa destra identica a quella indossata dall'uomo sottoposto a controllo, mentre all'interno del ristorante è stato recuperato il tombino utilizzato per infrangere la vetrina.[1][2]
Gli accertamenti in Questura
L'uomo, un 35enne marocchino sprovvisto di documenti, è stato condotto in Questura per gli accertamenti, dai quali è emerso che era già sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Torino, con l'ulteriore prescrizione di permanere in casa nella fascia oraria compresa tra le 21:30 e le 05:30, nonché all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. È stato arrestato in flagranza per furto aggravato.[1][2]
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Fonti
- TorinoOggi — 26 settembre 2026
- Il Torinese — 26 settembre 2026