Sequestro di 27 animali esotici in uno scantinato a Borgo Ticino (ottobre 2026)

Aggiornato il 23 ottobre 2026

Nell'ottobre 2026 i carabinieri forestali della stazione di Lesa, insieme ai colleghi della stazione di Gozzano e al personale veterinario dell'Asl di Novara, perquisiscono un negozio di animali di Borgo Ticino, nel Novarese, e scoprono 27 esemplari esotici – tra cui gerbilli, ricci africani, cocorite, canarini, ratti, lumache giganti, criceti e porcellini d'India – custoditi in uno scantinato angusto, privo di adeguata aerazione e illuminazione, collegato all'abitazione della titolare.[1][2]

Le indagini

Le indagini erano partite nella primavera precedente, dopo che l'Asl aveva respinto la richiesta della donna di autorizzazione alla vendita di alcune specie particolari per mancanza dei requisiti tecnici. Gli annunci di vendita di esemplari rari riconducibili a lei avevano però continuato a comparire su Facebook e sul portale Subito.it; dopo mesi di monitoraggio i forestali ottengono dalla Procura di Novara un decreto di perquisizione.[1][2]

Il sequestro

Durante il controllo un cinguettio proveniente dal retrobottega richiama l'attenzione dei militari verso lo scantinato. Alcuni animali risultano affetti da patologie bisognose di cure; tutti gli esemplari vengono sequestrati e affidati all'associazione Apae Aps di Padova.[1][2] La titolare del negozio, una donna di 47 anni indicata con le iniziali A.L., è denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili con il loro benessere e commercio illegale di specie esotiche.[1][2]

Fonti

  1. Animali esotici sequestrati a Borgo Ticino — Quotidiano Piemontese, 19 ottobre 2026
  2. Vendeva animali esotici online, esemplari sequestrati in uno scantinato: denunciata la titolare — CronacaQui Torino, 20 ottobre 2026

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