Ritorno del «Belisario chiede l'elemosina» a Palazzo Carignano
Data dell’evento:
Il 25 ottobre 2026 il dipinto Belisario chiede l'elemosina, opera di Stefano Maria Legnani (1661-1713), detto il Legnanino, torna visibile al pubblico negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano dopo tre secoli di assenza. L'opera, secondo quanto riferito dal personale del palazzo, resta esposta fino al 6 gennaio [1].
Il dipinto e la leggenda di Belisario
Il quadro raffigura il generale bizantino Flavio Belisario (500-565), braccio destro dell'imperatore Giustiniano, secondo la leggenda medievale che lo vuole accecato per ordine dell'imperatore e ridotto a chiedere l'elemosina per le strade di Costantinopoli, riconosciuto da un ex compagno d'armi. Questa versione, priva di fondamento storico secondo la maggioranza degli storici, divenne un soggetto popolare tra Seicento e Settecento, trattato anche da pittori come Jacques-Louis David e Anton van Dyck [1].
La realtà storica di Belisario è diversa: il generale riconquistò territori per l'Impero Romano d'Oriente sconfiggendo Vandali, Goti, Unni e Persiani, ed è ricordato da Dante come esempio di valore militare. Cadde effettivamente in disgrazia dopo essere stato coinvolto in un'inchiesta per una congiura contro Giustiniano, che lo portò agli arresti domiciliari; fu però prosciolto l'anno seguente, riammesso a corte e morì due anni dopo per cause naturali, ricco e influente [1].
Il legame con Palazzo Carignano
Il dipinto fu commissionato al Legnanino nel 1697 dal principe Emanuele Filiberto di Savoia (1628-1709), detto «il Muto». Secondo quanto spiegato a Palazzo Carignano, la scelta del soggetto ha un valore allegorico legato alla vicenda personale del committente: i contrasti di Emanuele Filiberto con Luigi XIV, nati dal rifiuto di un matrimonio imposto dal sovrano francese con una nobile di corte, ne causarono l'esilio, e negli ultimi anni di vita il principe conobbe difficoltà economiche dovute alle spese della vita di corte e ai prestiti onerosi contratti [1].
L'esposizione del 2026
Dopo tre secoli di assenza dagli ambienti per cui era stato concepito, il dipinto è tornato visibile negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano a partire dal 25 ottobre 2026 [1].
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Fonti
- Belisario, né povero né cieco, un grande generale — Il Torinese, 25 ottobre 2026