Pubblicazione su Science del Policy Forum del Politecnico di Torino
Il Politecnico di Torino figura tra le istituzioni italiane che hanno contribuito a un Policy Forum pubblicato sulla rivista scientifica Science, dedicato alle riforme necessarie per rafforzare l'innovazione in Europa. Tra le autrici del documento, intitolato Enhancing Europe's Competitiveness by Empowering Researchers as Innovators, figura Valentina Cauda, professoressa del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino. [1]
Origine e contenuti del documento
Il lavoro nasce dall'esperienza di INPACT!, una rete creata nel 2023 che riunisce oltre 120 ricercatori-innovatori provenienti da più di 20 Paesi dello spazio europeo della ricerca, in gran parte finanziati dallo European Research Council (ERC). Per l'Italia hanno contribuito, oltre al Politecnico di Torino, anche ricercatori della Scuola IMT Alti Studi Lucca, dell'Università Bocconi, del Politecnico di Milano e dell'Istituto Italiano di Tecnologia. [1]
Il Policy Forum analizza gli ostacoli che possono impedire alla ricerca scientifica di trasformarsi rapidamente in nuove tecnologie, prodotti e imprese, concentrandosi in particolare su Horizon Europe, il programma dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione nel periodo 2021-2027. Secondo gli autori, gli strumenti di finanziamento risultano ancora frammentati e possono creare interruzioni nel passaggio dalla ricerca alle applicazioni concrete. [1]
Le proposte
Tra le proposte contenute nel documento c'è quella di affidare all'European Innovation Council (EIC) la gestione dei finanziamenti ERC Proof of Concept, per ridurre i passaggi amministrativi e facilitare la transizione tra i diversi programmi. Gli autori propongono inoltre di rafforzare il sostegno all'innovazione ad alto rischio nelle fasi iniziali e di destinare maggiori risorse ai progetti considerati più promettenti. [1]
Il Policy Forum suggerisce anche una semplificazione delle procedure di candidatura ai finanziamenti europei, con domande più brevi e una valutazione concentrata sulla qualità dell'idea e sul suo potenziale utilizzo. Viene proposto inoltre un maggiore sostegno nazionale ai progetti che superano positivamente la valutazione europea ma non ottengono i finanziamenti per limiti di budget, secondo il principio del Seal of Excellence, il Marchio di Eccellenza europeo che certifica la qualità di proposte non finanziate nell'ambito del programma per cui erano state presentate. [1]
Il ruolo delle università
Per gli autori del documento, cambiare i meccanismi di finanziamento non sarebbe sufficiente: anche le università dovrebbero creare condizioni più favorevoli perché i ricercatori possano trasformare le proprie scoperte in innovazioni. Tra le proposte figurano un maggiore riconoscimento dell'imprenditorialità nella carriera accademica, una gestione più efficace della proprietà intellettuale e percorsi più chiari verso brevetti, collaborazioni con le aziende e spin-off. Valentina Cauda sottolinea in particolare l'importanza di valorizzare anche a livello nazionale i progetti di alta qualità che non riescono a ottenere un finanziamento europeo per ragioni di budget. [1]
Articoli collegati: Il Politecnico di Torino firma un Policy Forum su Science per l'innovazione nella ricerca europea (ottobre 2026), Policy Forum di Science sull'innovazione nella ricerca europea (2026), Policy Forum su Science con la partecipazione del Politecnico di Torino (ottobre 2026), Politecnico di Torino, Riforme per la ricerca europea: il contributo del Politecnico torinese su Science (ottobre 2026), Valentina Cauda
Pagine che rimandano qui
- Il Politecnico di Torino firma un Policy Forum su Science per l'innovazione nella ricerca europea (ottobre 2026)
- Policy Forum di Science sull'innovazione nella ricerca europea (2026)
- Policy Forum su Science con la partecipazione del Politecnico di Torino (ottobre 2026)
- Riforme per la ricerca europea: il contributo del Politecnico torinese su Science (ottobre 2026)
- Valentina Cauda
Fonti
- CronacaQui Torino — 1 ottobre 2026