Protezione civile della Regione Piemonte
La Protezione civile della Regione Piemonte è la struttura amministrativa regionale incaricata del coordinamento delle attività di prevenzione, monitoraggio e gestione delle emergenze sul territorio del Piemonte. Si avvale di una Sala operativa che segue in tempo reale l'evoluzione di eventi meteorologici e idrogeologici, mantenendo i contatti con gli enti locali, i Centri operativi comunali (COC) e il sistema di protezione civile diffuso sul territorio.
Funzioni e organizzazione
La Sala operativa regionale coordina il raccordo tra le province piemontesi e i Comuni durante le fasi di allerta, raccogliendo le segnalazioni relative a corsi d'acqua, infrastrutture viarie, scuole e dighe. Il monitoraggio riguarda in particolare i livelli idrometrici dei torrenti e dei fiumi del reticolo principale e secondario, con soglie di pre-allerta e allerta definite per i diversi corsi d'acqua e per gli invasi artificiali presenti in regione [1][2].
L'ondata di maltempo del 20-21 ottobre 2026
Tra il pomeriggio del 20 ottobre e la mattinata del 21 ottobre 2026 un'ondata di maltempo ha interessato l'intero territorio piemontese, con effetti più marcati nelle aree meridionali al confine con la Liguria. La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte ha attivato il monitoraggio dei corsi d'acqua e delle segnalazioni provenienti dalle diverse province [1][2].
Durante l'evento il torrente Erro, a Cartosio, ha superato il livello di pre-soglia, mentre l'Orba, a Tiglieto, ha oltrepassato il livello di guardia; Sesia, Cervo e San Bernardino sono rimasti invece al di sotto della pre-soglia. Alle ore 9 del 21 ottobre risultavano aperti 47 Centri operativi comunali, di cui 18 in provincia di Alessandria, 24 nel Cuneese, 4 nell'Astigiano e 1 nel Biellese. Sono state segnalate l'esondazione del rio Lovassina, la chiusura di alcune scuole nell'Alessandrino e l'interruzione della strada provinciale 594 a Quinto Vercellese per verifiche sul ponte del torrente Cervo. È stata inoltre attivata la pre-allerta per le dighe di Ortiglieto, Riofreddo, Sessera e Quarazza, e l'allerta per la diga di Gurzia [1][2].
Con il progressivo passaggio del minimo depressionario oltre le Alpi, la situazione è migliorata nel corso della mattinata. I quantitativi di pioggia più elevati hanno superato i 180 millimetri nel Biellese e i 170 nell'Alessandrino. Oltre cento volontari hanno seguito l'evoluzione dell'evento sul campo. La diga di Gurzia è rientrata dalla fase di allerta a quella di pre-allerta e i Centri operativi comunali hanno avviato la chiusura dalla tarda mattinata. In assenza di nuove segnalazioni di criticità, la Sala operativa regionale ha concluso il proprio presidio alle ore 16 del 21 ottobre 2026 [1][2].
Cronologia
- — La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte chiude alle 16 le attività di monitoraggio avviate per l'ondata di maltempo che ha colpito la regione tra il 20 e il 21 ottobre. → TorinoOggi Quotidiano Piemontese
Fonti
- Maltempo in attenuazione: chiude la sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte — TorinOggi, 21 ottobre 2026
- Tregua dal maltempo: chiude la sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte — Quotidiano Piemontese, 21 ottobre 2026
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