Processo per l'omicidio di Collegno
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Il 2 novembre 2026 si è aperto davanti alla Corte d'Assise di Torino il processo a Michele Nicastri, ingegnere cinquantenne accusato di aver ucciso a coltellate Marco Veronese, ex compagno della sua fidanzata, il 23 ottobre 2025 a Collegno, nel Torinese. Circa ottanta testimoni sono stati chiamati a deporre nel corso del dibattimento [1][2].
Il delitto
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sera del 23 ottobre 2025 Nicastri avrebbe atteso Veronese in via Sabotino, a Collegno, per poi aggredirlo alle spalle con numerose coltellate mentre rientrava a casa. Dopo il fatto si sarebbe allontanato, facendo perdere le proprie tracce per dodici giorni, prima di essere arrestato dalla polizia. L'arma del delitto non è mai stata ritrovata [2]. Secondo la procura, il delitto sarebbe stato preceduto da nove sopralluoghi e studiato in anticipo [1].
L'imputato e le indagini
Nicastri, ingegnere e appassionato di triathlon, è accusato di omicidio premeditato aggravato dai futili motivi. È reo confesso e, detenuto in carcere, ha risarcito i figli della vittima con circa 500mila euro. Nelle settimane precedenti all'apertura del processo era stata respinta una sua richiesta di ottenere gli arresti domiciliari [1][2].
L'apertura del dibattimento
Il processo si svolge con rito ordinario davanti alla Corte d'Assise di Torino. La corte si è riservata di decidere sulla richiesta della difesa di sottoporre l'imputato a una perizia psichiatrica. Nicastri era presente in aula accanto ai suoi difensori, gli avvocati Chiara Gatto e Luca Calabrò. Hanno assistito all'udienza anche i familiari della vittima, costituiti parti civili con gli avvocati Ruben Segre e Federico Morbidelli. L'accusa è sostenuta dal pubblico ministero Mario Bendoni [1][2].
Fonti
- Omicidio di Collegno, al via il processo a Michele Nicastri: — La Stampa, 2 novembre 2026
- Omicidio di Collegno, al via il processo a Michele Nicastri — ANSA Piemonte, 2 novembre 2026