Presidio studentesco al Rettorato di UniTo del 3 novembre 2026

Aggiornato il 3 novembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di TorinoOggi
Dalla pubblicazione di TorinoOggi, 2026-11-03

Il 3 novembre 2026 oltre sessanta studenti dei collettivi universitari hanno occupato con un presidio via Verdi e via Po, davanti ai due ingressi del Rettorato dell'Università di Torino, in concomitanza con la seduta del Senato accademico. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Prandi chiude agli studenti ma apre alla Guerra. Dimissioni subito», chiedendo le dimissioni della rettrice Cristina Prandi [1][2].

I collettivi coinvolti e le richieste

Al presidio hanno partecipato diverse sigle, tra cui Cambiare Rotta, Assemblea Cps e Cua [1]. Gli studenti hanno chiesto un canale di dialogo e un incontro pubblico con la rettrice, accusata di essersi rifiutata di prendere in considerazione le vertenze e di prestare attenzione all'occupazione del Campus Luigi Einaudi, in corso dal 26 ottobre 2026 [1][2]. Nel mirino dei manifestanti ci sono le scelte economiche e strategiche dell'ateneo, in particolare i tavoli del Senato accademico in cui si discuteva di accordi con aziende private giudicati problematici, tra cui realtà industriali e aziende belliche, proposti per riparare un disavanzo di bilancio anziché promuovere una ricerca libera e accessibile [1][2].

Contesto e sviluppi

La mobilitazione si inserisce nel solco della protesta avviata il 26 ottobre 2026 con l'occupazione del Campus Luigi Einaudi [1]. Gli occupanti hanno avviato assemblee di coordinamento con gli studenti di Palazzo Nuovo e di altri poli torinesi, con l'obiettivo di estendere la protesta ad altre facoltà cittadine e di organizzare una manifestazione per sabato 7 novembre 2026 [1][2].

Coincidenza con la visita del ministro Piantedosi

Lo stesso giorno il centro di Torino è stato blindato per la visita istituzionale del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, con deviazione del traffico in via Pietro Micca all'altezza di via XX Settembre [1]. Per le 14 era prevista una contestazione in piazza Castello da parte di collettivi e attivisti, con il motto «Piantedosi in città, Torino non ti vuole» [1][2].

Articoli collegati: Cristina Prandi

Fonti

  1. TorinoOggi — 2026-11-03
  2. Quotidiano Piemontese — 2026-11-03

Categorie

Segnalate un errore.