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Morte di Raffaele Miele alle Molinette

Aggiornato il 8 ottobre 2026

Il 1° ottobre 2026 Raffaele Miele, 36 anni, originario di San Paolo Bel Sito, nel Napoletano, muore all'ospedale Molinette di Torino dopo essere stato sottoposto a un trapianto di cuore. L'uomo era in lista d'attesa per il trapianto da circa tre anni e soffriva di cardiomiopatia dilatativa.[1][2]

L'intervento e il decorso clinico

Secondo quanto riferito dai familiari, il 24 settembre Miele era stato contattato dalle Molinette dopo l'individuazione di un cuore compatibile; superati i controlli, la mattina successiva era entrato in sala operatoria per un intervento durato circa dodici ore. Al termine i medici avrebbero comunicato che l'operazione era chirurgicamente riuscita, ma che il cuore aveva difficoltà a mantenere il ritmo e che era stato necessario il supporto dell'Ecmo. Il paziente avrebbe poi avuto un forte sanguinamento e sarebbe stato nuovamente portato in sala operatoria; nei giorni successivi le sue condizioni si sarebbero progressivamente aggravate, fino a un ulteriore intervento per riposizionare le cannule e al decesso del 1° ottobre.[1]

L'inchiesta della procura

La procura di Torino ha disposto accertamenti tecnici irripetibili per stabilire le cause della morte, aprendo un'inchiesta contro ignoti per l'ipotesi di omicidio colposo, coordinata dal pm Giorgio Nicola. L'incarico ai consulenti tecnici Matteo Attisani e Alessandro Cicchini è stato fissato per il mercoledì successivo.[1][2]

La decisione è arrivata dopo l'esposto presentato dai familiari di Miele, assistiti dall'avvocato Francesco Petruzzi del Foro di Napoli, che chiedono di accertare eventuali responsabilità nella morte, in particolare se il cuore trapiantato fosse nelle condizioni idonee e se vi siano stati profili di negligenza, imperizia o errori nelle cure. I familiari si sono opposti a un'autopsia come accertamento diagnostico interno all'ospedale, chiedendo invece l'intervento della magistratura, e hanno dichiarato di non prestare consenso ad accertamenti sulla salma senza previa comunicazione alla famiglia.[1][2]

Secondo l'avvocato Petruzzi, la famiglia ha presentato denuncia perché ritiene vi siano state incongruenze tra le dichiarazioni fornite più volte dai sanitari. Petruzzi aveva in passato ricusato il direttore della struttura complessa di Cardiochirurgia U dell'ospedale Molinette, il professor Mauro Rinaldi, quando era stato nominato consulente nella vicenda della morte di un bambino di due anni deceduto al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore.[1][2]

Articoli collegati: Inchiesta della Procura di Torino sulla morte di Raffaele Miele dopo un trapianto di cuore (ottobre 2026)

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Fonti

  1. la Repubblica Torino — 5 ottobre 2026
  2. ANSA Piemonte — 5 ottobre 2026

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