Lapo Elkann
Lapo Elkann è un imprenditore italiano, fondatore e presidente della Fondazione Laps, ente filantropico attivo in progetti di carattere sociale. Nella Fondazione ricopre il ruolo di vicepresidente anche la moglie Joana Lemos Elkann. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione vi è la creazione delle «Case Laps», strutture di accoglienza protetta destinate a persone in condizioni di grave vulnerabilità, con particolare attenzione alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
La Fondazione Laps
La Fondazione Laps, presieduta da Lapo Elkann, finanzia interventi sociali tra cui il recupero di immobili da destinare all'accoglienza di persone in difficoltà. Il modello delle «Case Laps» prevede che l'ente si faccia carico integralmente delle spese di ristrutturazione, efficientamento energetico e allestimento degli spazi, senza oneri per le amministrazioni pubbliche coinvolte [1][2].
La prima Casa Laps, a Novara
Il 4 novembre 2026 la giunta comunale di Novara ha approvato la delibera per la riqualificazione di un immobile comunale destinato a diventare la prima «Casa Laps» d'Italia, una struttura di accoglienza protetta per donne e bambini vittime di violenza [1][2]. L'investimento, fino a un milione di euro, è interamente a carico della Fondazione Laps; l'immobile manterrà la destinazione sociale per almeno quindici anni [1].
Commentando l'iniziativa, Lapo Elkann e Joana Lemos Elkann hanno dichiarato che la violenza contro le donne e i bambini è «una ferita profonda della nostra società» e si sono detti «particolarmente felici» che la prima Casa Laps in Italia prenda forma a Novara, in Piemonte, definita «una terra alla quale siamo profondamente legati» [2]. Il progetto è stato seguito anche dalla Regione Piemonte, che vi ha affiancato propri investimenti per il contrasto della violenza di genere, tra cui 5 milioni di euro di finanziamenti statali destinati a centri antiviolenza e case rifugio e circa 2 milioni di euro per nuovi servizi, con bandi previsti all'inizio del 2027 [1][2]. Dopo l'approvazione in giunta, il provvedimento deve passare al consiglio comunale di Novara per la formale dichiarazione di interesse pubblico [2].
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Fonti
- ANSA Piemonte — 2026-11-04
- NovaraToday — 2026-11-04