Intervento di ricostruzione osteo-cartilaginea all'ospedale Maggiore di Chieri (ottobre 2026)
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A ottobre 2026 l'équipe della Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale Maggiore di Chieri opera un diciottenne residente nel territorio dell'Asl To5, affetto da una necrosi del condilo femorale esterno del ginocchio che avrebbe potuto evolvere in una gonartrosi precoce.123
Per evitargli il ricorso a una protesi, i medici sostituiscono la porzione di osso e cartilagine danneggiata con un frammento osteo-cartilagineo proveniente da un donatore e fornito dalla Banca dei Tessuti Muscoloscheletrici, tra i primi interventi di questo tipo eseguiti nell'Asl To5. Guide di taglio personalizzate, progettate a partire da un modello tridimensionale ricavato da tomografia computerizzata e risonanza magnetica del paziente e del donatore, permettono di delimitare con precisione millimetrica la parte da asportare.123
L'intervento, durato circa un'ora e mezza, è eseguito dagli ortopedici Antonino Cantivalli, Luigi Conforti (direttore della struttura), Gianmarco Bosa e Riccardo Giai Via, con l'anestesista Lorenzo Rizzi; il paziente viene dimesso in buone condizioni.123
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Fonti
- Ospedale di Chieri, intervento innovativo per ricostruire il ginocchio di un diciottenne — TorinoOggi, 23 ottobre 2026
- Intervento innovativo con innesto di tessuti all'ospedale Maggiore di Chieri: ragazzo di 18 anni evita la protesi di ginocchio — TorinoToday, 23 ottobre 2026
- A 18 anni rischiava la protesi: all'ospedale di Chieri ginocchio ricostruito con un modello 3D — La Stampa, 24 ottobre 2026