Interpellanza sul bonus taxi per disabili a Torino
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L'interpellanza presentata al Consiglio comunale di Torino dal consigliere Ferrante De Benedictis (Fratelli d'Italia) riguarda i tempi di erogazione dei cosiddetti buoni taxi, il servizio rivolto ai residenti torinesi con grave disabilità motoria o ai ciechi assoluti che abbiano un grave impedimento all'utilizzo dei mezzi pubblici. L'atto è indirizzato al sindaco Stefano Lo Russo e all'assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli [1].
Il caso segnalato
Al centro dell'interpellanza c'è la situazione di un cittadino torinese che vive in sedia a rotelle dopo l'amputazione di una gamba, residente da solo in una casa popolare priva di ascensore. Secondo De Benedictis, l'uomo ha presentato la domanda per il bonus taxi seguendo le procedure corrette, ma attende una risposta dallo scorso luglio [1].
Il funzionamento del servizio
L'accesso al bonus taxi richiede una valutazione sanitaria e tecnico-amministrativa, mentre l'erogazione dipende dalle risorse disponibili e da criteri di priorità. Secondo l'interpellanza, le richieste restano spesso «in sospeso» senza che i cittadini ricevano indicazioni sullo stato della propria pratica [1].
Le richieste al Comune
Nell'atto si chiede all'amministrazione comunale di fornire il numero di persone attualmente in attesa, i tempi medi di attesa, il numero di pratiche sbloccate ogni mese e i criteri di assegnazione del servizio. Si domanda inoltre se le risorse stanziate siano ritenute sufficienti a coprire le richieste [1].
De Benedictis dichiara: «È una persona fragile che vive da sola in una casa popolare. In un palazzo senza ascensore dove può contare solo sull'aiuto dei vicini. Ha presentato la domanda secondo le procedure corrette, ma sta aspettando da luglio scorso» [1].
Fonti
- Il caso di un torinese con una gamba amputata: «Aspetta da luglio di ricevere il bonus taxi» — CronacaQui Torino, 24 ottobre 2026
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