Inchiesta sullo spionaggio cinese su Teacher Li
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L'inchiesta sullo spionaggio cinese su Teacher Li riguarda dieci persone indagate dalla Procura di Milano, tra cui tre uomini di origini cinesi residenti o domiciliati a Torino, accusate di aver preso parte a una rete che avrebbe monitorato, pedinato e minacciato il dissidente cinese Li Ying, attivista noto sui social con lo pseudonimo di «Teacher Li». L'attività investigativa sul campo è stata condotta dalla sezione antiterrorismo della Digos di Torino, sotto il coordinamento del pubblico ministero Alessandro Gobbis, mentre la Procura di Milano, guidata dal procuratore Marcello Viola, ha firmato l'avviso di chiusura delle indagini preliminari recapitato agli indagati nei giorni precedenti al 29 ottobre 2026 [1][2].
Il ruolo della Digos di Torino
L'indagine è partita da un primo filone di accertamenti condotto a Torino, nel corso del quale gli agenti della Digos hanno sequestrato il notebook di uno degli indagati. Nella memoria del computer sono stati trovati decine di file video e fotografie che riprendevano in tempo reale gli spostamenti di Li Ying e la facciata dell'edificio milanese in cui il dissidente cercava di nascondersi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'attività di monitoraggio sarebbe stata coordinata attraverso chat riservate sulla piattaforma WeChat a partire dal marzo 2025 [1].
Gli indagati e le accuse
Tra i dieci indagati figurano quattro cittadini cinesi e due italiani, oltre ai tre uomini residenti o domiciliati a Torino. Secondo l'accusa, a capo della struttura operativa vi sarebbe stato un cinquantasettenne residente nel Milanese, vicepresidente di un'associazione di cinesi del Fujian, che avrebbe agito su incarico della polizia cinese mantenendo contatti con personale diplomatico e con il Dipartimento del Fronte Unito. Ad altri due indagati vengono attribuiti, rispettivamente, appostamenti diretti nei confronti di Li Ying e il reclutamento di informatori sul territorio per raccogliere dettagli sugli spostamenti del dissidente [1][2]. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata alla repressione delle libertà politiche e di stalking aggravato [1][2].
Il dissidente Li Ying
Li Ying, trentaquattrenne secondo TorinoToday (trentatreenne secondo CronacaQui Torino), è arrivato in Italia per studiare Belle Arti ed è diventato noto come simbolo della contro-informazione contro le politiche del Partito Comunista Cinese, seguito da oltre due milioni di follower su X con lo pseudonimo di «Teacher Li». Da tempo vive nascosto tra Torino e Milano. In passato aveva raccontato che la polizia cinese si era presentata di notte dai suoi genitori per chiedere chi lo pagasse per fare politica [1].
Fonti
- Caccia al dissidente tra Torino e Milano: 10 a processo per lo spionaggio della polizia cinese su “Teacher Li — CronacaQui Torino, 29 ottobre 2026
- Spionaggio e minacce all’influencer Teacher Li: indagati anche tre torinesi, scoperta la rete che tormentava il dissidente — TorinoToday, 29 ottobre 2026