Inaugurazione di Villa Vallero e della mostra «Vive Francesco» a Rivarolo Canavese

Aggiornato il 8 novembre 2026

Il 7 novembre 2026 riapre al pubblico Villa Vallero, a Rivarolo Canavese, nel Canavese, con l'inaugurazione della mostra «Vive Francesco. Arte antica e contemporanea per gli 800 anni di San Francesco». L'esposizione celebra l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi attraverso un confronto tra opere pittoriche del Seicento e arte contemporanea [1][2].

Il restauro della villa

Villa Vallero prende il nome dal primo proprietario, Pier Amedeo Vallero, notaio, banchiere e benefattore della città. Nel corso del Novecento l'edificio ospita un pensionato per giovani operaie, una scuola materna e un asilo nido; diventa proprietà del Comune di Rivarolo Canavese nel 1982 e prosegue come scuola materna fino al 2007, anno della chiusura, contestata dalla cittadinanza. In seguito è utilizzata come centro espositivo, fino alla chiusura per i lavori di restauro [2].

Gli interventi di rigenerazione, avviati dalla precedente amministrazione comunale, sono stati finanziati in gran parte con 1,4 milioni di euro del PNRR; il restauro delle facciate è stato sostenuto, insieme ad altri interventi, dalla Regione Piemonte nell'ambito della programmazione regionale integrata FSC 2021-2027. Al momento della riapertura sono utilizzabili il piano terra e il primo piano dell'edificio. La lapide all'ingresso è stata restaurata dalla pittrice e restauratrice rivarolese Margherita Riccardi [2].

La mostra

Al centro del percorso espositivo si trovano tre dipinti del Seicento provenienti dalla collezione Koelliker, concessi in prestito dalla Galleria BKV Fine Art di Milano, tra cui il «San Francesco in preghiera» di Giacinto Brandi e un «San Francesco sorretto dagli angeli» di anonimo del XVII secolo, riconducibile alla scuola caravaggesca francese. Le opere antiche dialogano con lavori di artisti contemporanei italiani e internazionali: tra i pittori figurano Sebastiano Pallavisini, Emanuele Pagnanini, Giacomo Modolo, Jacopo Dimastrogiovanni, Tomas Kurecka, Ondrej Roubik, Michele D'Amico e Mattia Noal; sono presenti inoltre un'installazione interattiva di auroraMeccanica e sculture di Daniele Accossato e Matteo Lucca. L'allestimento è curato da Elisabetta Chiono della Crag Gallery [2].

La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino al 31 gennaio 2027 il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con visite su prenotazione per gruppi anche in settimana [1].

L'inaugurazione

All'inaugurazione sono intervenuti, oltre all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Martino Zucco-Chinà, l'eurodeputato Giovanni Crosetto, il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco, il consigliere regionale Sergio Bartoli, presidente della V Commissione Ambiente della Regione Piemonte, e l'assessore del Comune di Castellamonte Cristina Filippone [1][2].

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Fonti

  1. Il Torinese — 7 novembre 2026
  2. Obiettivo News — 8 novembre 2026

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