Furto di rame in via Sospello e fermo di due cugini
Il fermo di due cugini di 18 e 21 anni per ricettazione è l'esito di un controllo stradale compiuto dai carabinieri del Nucleo operativo Oltre Dora all'incrocio tra via Fiesole e strada Altessano, a Torino. Nel vano posteriore del furgone su cui viaggiavano i due giovani, già noti alle forze dell'ordine, i militari hanno trovato una bobina di rame lunga 350 metri e diverse cesoie [1][2].
Il controllo e il ritrovamento
Il furgone bianco fermato dai carabinieri risultava intestato a una terza persona, non ai due giovani a bordo. Gli accertamenti compiuti dai militari hanno permesso di ricondurre il materiale trasportato a un furto avvenuto la notte precedente in un cantiere delle case popolari di via Sospello, a Torino [1][2].
La provenienza della refurtiva
Le indagini hanno stabilito che la bobina di rame e le cesoie appartenevano a una ditta con sede a Montevarchi, in provincia di Arezzo, ed erano state sottratte dal cantiere nella notte precedente al controllo [1][2].
Il fermo e la convalida
Per i due cugini è scattato il fermo d'indiziato di delitto per ricettazione, successivamente convalidato dal giudice. Nei loro confronti sono state disposte le misure cautelari dell'obbligo di dimora a Torino e dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria [1][2].
Articoli collegati: Furto di una bobina di rame da un cantiere di via Sospello a Torino (ottobre 2026)
Fonti
- CronacaQui Torino — 9 ottobre 2026
- Quotidiano Piemontese — 9 ottobre 2026