Diocesi di Cuneo-Fossano

Aggiornato il 5 novembre 2026

La Diocesi di Cuneo-Fossano è una circoscrizione ecclesiastica della Chiesa cattolica con sede a Cuneo, retta dal vescovo Piero Delbosco. Sul suo territorio si trova, tra le altre, la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Cuneo [1].

Organizzazione e giustizia canonica

Per i procedimenti penali canonici che riguardano il clero diocesano, la Diocesi di Cuneo-Fossano fa riferimento al Tribunale Interdiocesano Piemontese, il cui Vicario giudiziale agisce su delega del vescovo. Le decisioni del tribunale possono essere sottoposte a ratifica del Dicastero per la Dottrina della Fede, organismo della Santa Sede competente in materia [1].

Il caso di don Carlo Occelli

Nel novembre 2026 la diocesi ha reso noto, tramite un comunicato letto dal vescovo Piero Delbosco al Consiglio pastorale parrocchiale il 4 novembre, la conclusione del processo penale canonico a carico di don Carlo Occelli, già parroco della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Cuneo, conosciuto come don Ocio [1][2].

Il procedimento, avviato nel 2024, aveva atteso la conclusione del parallelo processo civile, nel quale il sacerdote aveva patteggiato nel 2025 una condanna a un anno e otto mesi per atti sessuali con una parrocchiana minorenne all'epoca dei fatti [1][2]. Il decreto conclusivo, sottoscritto dal Vicario giudiziale del Tribunale Interdiocesano Piemontese e ratificato dal Dicastero per la Dottrina della Fede, ha riconosciuto che il sacerdote ebbe una relazione impropria con la giovane, iniziata quando questa era ancora minorenne, nell'ambito dell'esercizio del ministero sacerdotale [1].

Le misure disposte prevedono per don Occelli il divieto, per tre anni, di esercitare gli atti della potestà d'ordine nel territorio della diocesi di Cuneo-Fossano, l'obbligo di risiedere al di fuori di essa, in una circoscrizione ecclesiastica individuata dal vescovo d'intesa con l'Ordinario del luogo, e il divieto di frequentare o contattare le persone coinvolte nella vicenda [1][2]. Nella definizione del provvedimento l'autorità ecclesiastica ha tenuto conto del fatto che il sacerdote aveva accettato le disposizioni della giustizia civile, lasciato l'incarico di parroco e intrapreso un percorso di accompagnamento spirituale e psicologico, proseguito anche dopo la sua destinazione a un incarico presso la Caritas di Trieste [1][2]. La diocesi ha accompagnato la decisione con una nota in cui ha riconosciuto le conseguenze della vicenda sulle persone coinvolte e sulla comunità ecclesiale, ribadendo la vicinanza del vescovo a chi ha sofferto a causa dei fatti [2].

Cronologia

  • — La Diocesi di Cuneo-Fossano comunica la conclusione del processo canonico contro don Carlo Occelli, detto don Ocio, già condannato nel 2025 con patteggiamento per atti sessuali con una parrocchiana minorenne all'epoca dei fatti: per tre anni non potrà esercitare il ministero né risiedere nella diocesi. Cuneo24 CronacaQui Torino

Fonti

  1. Cuneo24 — 2026-11-05
  2. CronacaQui Torino — 2026-11-04

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