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Avvio del progetto E-CHANGE su clima e salute

Aggiornato il 3 ottobre 2026

E-CHANGE è un progetto di ricerca avviato dall'Unità di Epidemiologia dell'Università di Torino insieme all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, dedicato allo studio degli effetti del cambiamento climatico sulla salute umana, dal breve al lungo periodo. Il progetto è finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS 2) del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) [1][2].

Obiettivi e metodo

L'acronimo E-CHANGE sta per "boosting Epidemiological methods to assess human health risks in a CHANGing climatE". Il progetto nasce dall'osservazione che la maggior parte degli studi esistenti si concentra su un singolo esito sanitario e su un arco temporale limitato, mentre gli effetti del cambiamento climatico possono manifestarsi in tempi molto diversi: le conseguenze di un'ondata di calore possono emergere in pochi giorni, mentre quelle di un'esposizione a eventi climatici estremi durante la gravidanza o l'infanzia potrebbero comparire solo anni dopo [2].

La ricerca integra epidemiologia, biostatistica, biologia molecolare e scienze del clima, e si concentra sull'Italia, definita un Paese particolarmente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico, con l'obiettivo di produrre conoscenze e metodi applicabili anche in altri contesti [2].

I due ambiti di ricerca

Il progetto si articola in due filoni. Il primo riguarda gli effetti a breve termine degli eventi climatici estremi: saranno analizzate le conseguenze di ondate di calore, incendi e alluvioni sulla mortalità giornaliera in Italia, insieme al ruolo delle condizioni climatiche nella diffusione di malattie trasmesse da vettori, come le infezioni da virus West Nile, la dengue e la malattia di Lyme [2].

Il secondo ambito riguarda gli effetti a lungo termine delle esposizioni climatiche durante la gravidanza e l'infanzia, fasi di particolare vulnerabilità. I ricercatori valuteranno le possibili conseguenze degli eventi climatici estremi sulla crescita e sulla salute respiratoria, esaminando anche le modificazioni biologiche misurabili attraverso l'epigenetica [1][2].

Dati e infrastrutture

Per condurre le analisi, E-CHANGE utilizzerà grandi database climatici, ambientali e sanitari, integrando dati nazionali sulla mortalità, sistemi di sorveglianza delle malattie infettive e informazioni provenienti da due coorti italiane madre-bambino, NINFEA e Piccolipiù. Il progetto prevede la costruzione di un'infrastruttura interoperabile, capace di mettere in relazione fonti diverse e di offrire una base di dati utilizzabile anche per future ricerche su ambiente, clima e salute [2].

Articoli collegati: Città della Salute e della Scienza di Torino, Progetto di ricerca E-CHANGE dell'Università di Torino su clima e salute

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Fonti

  1. ANSA Piemonte — 21 settembre 2026
  2. TorinoOggi — 21 settembre 2026

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