Attivazione della ZTL scolastica di viale Cavour a Chivasso
Data dell’evento:
Il 2 novembre 2026 sono entrati in funzione a Chivasso, in provincia di Torino, i varchi elettronici della zona a traffico limitato (ZTL) scolastica di viale Cavour, davanti alla scuola dell'infanzia Bambi. Il provvedimento, varato da Palazzo Santa Chiara, sede del Comune guidato dal sindaco Claudio Castello, è stato presentato come «l'ulteriore passo avanti nelle politiche comunali dedicate alla sicurezza stradale e alla tutela dei percorsi casa-scuola» [1].
Il provvedimento e le prime verifiche
Nel pomeriggio del primo giorno di attivazione, nonostante il pannello luminoso segnalasse «ZTL Attiva», in dieci minuti di osservazione sono stati fotografati quarantatré veicoli in transito nei due sensi di marcia davanti alla scuola, negli orari di entrata e uscita [1].
La protesta di Futuro Nazionale
Il movimento politico Futuro Nazionale, per bocca del referente locale di Chivasso Vittorio Bevilacqua, ha chiesto la rimozione immediata dei varchi elettronici della ZTL scolastica, definendo il sistema «punitivo» e non in grado di garantire sicurezza nel momento del passaggio dei pedoni [1]. Secondo il movimento, nelle fasi di picco i varchi avrebbero registrato una media di circa 120 ingressi non autorizzati al giorno, con sanzioni da 168 euro a verbale che porterebbero a un incasso superiore a 320 mila euro al mese; citando come fonte il Ministero dell'Interno, Futuro Nazionale sostiene che nelle casse comunali sarebbero già confluiti quasi 1,3 milioni di euro [1].
Il movimento ha inoltre messo a confronto questi importi con quelli, definiti di entità molto più contenuta, prodotti dagli autovelox per il controllo della velocità, sostenendo che la differenza dimostrerebbe come l'obiettivo dell'amministrazione non sia rallentare il traffico nei pressi delle scuole ma generare entrate in modo automatico [1]. Futuro Nazionale ha infine segnalato che in alcuni punti la segnaletica relativa alla ZTL non sarebbe sufficientemente visibile, con il rischio che un conducente attento alla guida non riesca a scorgere l'avviso in tempo utile [1].
La posizione critica della stampa locale
Anche la testata locale Prima Chivasso ha definito i varchi elettronici dei «fabbricanti di multe», stimando, sulla base del numero di transiti osservati e dell'importo minimo della sanzione (117,60 euro in caso di pagamento entro cinque giorni, 168 euro altrimenti), un incasso potenziale che supererebbe i due milioni di euro l'anno al netto delle vacanze scolastiche [1].
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Fonti
- Prima Chivasso — 2026-11-07