Sequestro di un laboratorio di crack a Barriera di Milano
In un appartamento del quartiere Barriera di Milano, a Torino, la Polizia di Stato scopre un laboratorio casalingo utilizzato per la preparazione e il confezionamento di crack. L'operazione porta all'arresto di due uomini, un senegalese di 61 anni e un maliano di 21 anni, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio [1][2].
Le indagini
L'intervento nasce dal monitoraggio dei movimenti del 61enne, sospettato dagli agenti del commissariato Barriera di Milano di spacciare droga fingendo di svolgere l'attività di tassista. Gli agenti lo osservano parcheggiare in doppia fila in via Bongiovanni ed entrare in uno stabile; lo attendono quindi all'uscita per identificarlo [1][2].
La perquisizione
I controlli vengono estesi all'appartamento dal quale l'uomo era appena uscito. All'interno gli agenti trovano il 21enne e un laboratorio domestico utilizzato per la cottura della cocaina e la preparazione del crack. Sul tavolo della cucina e in altri locali vengono sequestrati dischetti rigidi, piatti, lamette, sostanza da taglio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi [1][2].
La droga sequestrata, oltre 800 grammi tra cocaina e crack, viene trovata sia in pietre sia in dosi già pronte per la vendita. Vengono inoltre recuperati 1.900 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita. Dagli accertamenti emerge che il 21enne si trovava irregolarmente sul territorio nazionale [1][2].
Esito
Al termine delle operazioni i due uomini vengono arrestati e trasferiti nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino [1][2].
Articoli collegati: Scoperto un laboratorio di crack in un appartamento di Barriera di Milano (ottobre 2026)
Fonti
- ANSA Piemonte — 12 ottobre 2026
- Quotidiano Piemontese — 12 ottobre 2026