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Sequestro di beni per truffe agli anziani del settembre 2026

Aggiornato il 3 ottobre 2026

Il 21 settembre 2026 la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Torino ha eseguito, alle prime ore del mattino, il sequestro di beni per un valore complessivo di circa 800 mila euro nei confronti di due persone con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare per truffe ai danni di anziani. Il provvedimento si inserisce in un procedimento di prevenzione patrimoniale e ha riguardato due ville situate in un comune dell'hinterland torinese, due autovetture sportive, un orologio di lusso, diversi monili in oro e denaro contante [1][2].

Il decreto e le indagini

Il sequestro anticipato dei beni è stato disposto dal Tribunale di Torino, Sezione Misure di Prevenzione, che ha accolto la proposta presentata il 17 luglio 2026 dal Questore di Torino. L'accertamento patrimoniale è partito dagli elementi raccolti nei primi mesi del 2026 dalla Squadra Mobile di Torino [1][2].

Il modus operandi contestato

Secondo la ricostruzione della polizia, i due indagati si presentavano alle vittime come tecnici comunali o come appartenenti alle forze dell'ordine e, dopo averne conquistato la fiducia, si impossessavano di denaro e oggetti preziosi custoditi nelle abitazioni. Le vittime erano soprattutto persone anziane e particolarmente vulnerabili, e i colpi sarebbero stati commessi in diversi comuni della provincia di Torino. La Polizia ha sottolineato anche le ripercussioni psicologiche sulle vittime, che in alcuni casi sarebbero arrivate a vivere situazioni di sconforto e depressione [2].

Il patrimonio sequestrato

Gli investigatori hanno ricostruito un tenore di vita ritenuto incompatibile con i redditi dichiarati dai due indagati, con la disponibilità di immobili di pregio completamente ultimati e arredati, auto sportive e altri beni di lusso. Secondo gli accertamenti della Divisione Polizia Anticrimine, il patrimonio sarebbe stato alimentato dai proventi delle attività illecite contestate [1][2].

La richiesta di sorveglianza speciale

Alla luce della pericolosità sociale ritenuta dei due soggetti, il Questore di Torino ha chiesto anche l'applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza: la misura è stata richiesta per la durata di cinque anni per uno dei due indagati e di tre anni per l'altro [1][2].

Articoli collegati: Questura di Torino, Sequestro di beni per 800 mila euro per truffe agli anziani nel Torinese, Tribunale di Torino

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Fonti

  1. ANSA Piemonte — 23 settembre 2026
  2. Quotidiano Piemontese — 23 settembre 2026

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