Rapporto Legambiente sugli incendi boschivi in Piemonte (2026)
Notizia del
Il rapporto «La Bioeconomia delle foreste 2026», realizzato da Legambiente e presentato nell'ambito del IX Forum Foreste, analizza le condizioni del patrimonio forestale italiano e colloca il Piemonte al quarto posto tra le regioni più colpite dagli incendi boschivi nel corso del 2026, con 52 roghi e oltre 5 mila ettari di bosco bruciati [1][2].
I dati del rapporto
Il documento segnala quattro criticità principali per il patrimonio forestale italiano: l'aumento degli incendi, l'accelerazione della crisi climatica unita alla diffusione di specie aliene, i ritardi nella prevenzione e nella gestione sostenibile dei boschi, e la dipendenza dalle importazioni di legname dall'estero [1][2]. Secondo Legambiente, in Italia le foreste crescono per effetto dell'abbandono delle aree rurali e montane, ma aumentano al contempo le pressioni che le minacciano [1].
Le proposte al Governo
Nell'ambito del IX Forum Foreste, Legambiente ha presentato al Governo un pacchetto di proposte che chiede di fissare, entro il 2030, la certificazione forestale di almeno il 25% e la pianificazione di almeno il 50% delle superfici boschive, oltre a ridurre del 30% le importazioni di legname dall'estero [1][2]. Tra le altre richieste figurano piani territoriali di mitigazione e adattamento climatico, maggiori controlli e monitoraggi, la tutela della biodiversità forestale, il sostegno alle filiere locali sostenibili e il contrasto al commercio illegale di legname [1][2].
L'associazione sollecita inoltre la piena applicazione della Legge 10/2013, che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato o minore adottato e la pianificazione del verde pubblico comunale, un tema che Legambiente rilancerà il 21 novembre in occasione della Giornata nazionale degli alberi, con la campagna «Festa dell'Albero» in programma dal 20 al 22 novembre [1][2].
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Fonti
- TorinOggi — 2026-11-07
- CronacaQui Torino — 2026-11-07