Premiazione IN/ARCHITETTURA 2026 della passerella del Meisino
Notizia del
Durante una cerimonia ospitata alle Gallerie d'Italia di Torino, la passerella ciclopedonale del Parco del Meisino si è aggiudicata il premio IN/ARCHITETTURA 2026 per il Piemonte e la Valle d'Aosta, nella categoria delle nuove costruzioni [1][2]. Il riconoscimento è stato ritirato dagli assessori comunali Francesco Tresso, con delega al Verde e alla Cura della città, e Domenico Carretta, con delega allo Sport [1][2].
Il premio
Il premio IN/ARCHITETTURA è promosso dall'Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) e da ANCE, con la collaborazione di Archilovers [1][2]. Per l'edizione 2026 sono state esaminate oltre cento candidature per Piemonte e Valle d'Aosta, nell'ambito di una competizione che ha raccolto complessivamente 1.390 progetti in Italia [1][2]. La giuria ha motivato l'assegnazione sottolineando la capacità del progetto di inserirsi nel contesto ambientale del Meisino, con un tracciato che «si adatta con naturalezza al paesaggio boschivo» e un profilo strutturale che «richiama la linea delle montagne all'orizzonte» [1][2].
L'opera premiata
La passerella collega le due parti del Parco del Meisino, storicamente separate da corso Don Luigi Sturzo, offrendo un passaggio dedicato a pedoni e ciclisti [1][2]. La struttura ha una pendenza media del 7%, pensata per rendere il parco accessibile anche alle persone con disabilità [1][2]. Il percorso è inserito nel tracciato della ciclovia VenTo, che collega Venezia a Torino lungo il Po [1][2]. Dal punto di vista architettonico la passerella è caratterizzata da pilastri obliqui in acciaio corten [1][2]. Il progetto porta la firma di Studio de Ferrari Architetti, Lineeverdi e IPE Progetti Group; i lavori sono stati realizzati dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da Ruscalla Renato S.p.A. e Impresa Borio Giacomo S.r.l. [2]. L'intervento fa parte di un progetto più ampio legato al Centro per l'Educazione Sportiva e Ambientale, finanziato con 11,5 milioni di euro del PNRR [1][2].
Le contestazioni
La passerella è anche una delle opere più contestate nell'ambito della riqualificazione del Meisino [2]. Associazioni e gruppi ambientalisti hanno espresso preoccupazione per gli effetti degli interventi sull'area naturale protetta, in particolare per la biodiversità, gli habitat e il possibile aumento della presenza di persone nel parco, oltre che per il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni sul progetto [2]. Nel luglio 2025 il tribunale di Torino ha respinto il ricorso presentato da comitati e associazioni contro i lavori, consentendo di proseguire con l'intervento [2]. Nell'aprile 2026 la Procura europea ha aperto un fascicolo esplorativo dopo un esposto degli ambientalisti, per verificare il corretto utilizzo dei fondi europei e il rispetto delle norme ambientali; l'apertura del fascicolo non equivale all'accertamento di irregolarità [2].
Articoli collegati: Premio IN/ARCHITETTURA 2026 alla passerella ciclopedonale del Parco del Meisino (ottobre 2026)
Fonti
- La passerella ciclopedonale del Meisino si aggiudica il premio IN/ARCHITETTURA 2026 — TorinoClick, 28 ottobre 2026
- Torino, la passerella contestata del Meisino vince il premio IN/ARCHITETTURA 2026 — CronacaQui Torino, 28 ottobre 2026