Interrogazioni sul Terzo Valico in Consiglio regionale (3 novembre 2026)
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Il 3 novembre 2026 il Consiglio regionale del Piemonte discute due interrogazioni sul Terzo Valico dei Giovi, la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Genova al nodo di Novi Ligure e che interessa anche il territorio piemontese. In risposta, la Giunta regionale conferma che i lavori hanno raggiunto un avanzamento del 97% e ribadisce l'obiettivo di chiudere definitivamente il cantiere nel biennio 2027-2028[1][2].
Le interrogazioni
La prima interrogazione è presentata dal consigliere Domenico Ravetti (Pd), dal titolo «Terzo Valico dei Giovi, quali azioni e rassicurazioni dalla Regione Piemonte per il completamento dell'infrastruttura e la sicurezza occupazionale?». La seconda è presentata dalla consigliera Alice Ravinale (Avs), dal titolo «Terzo Valico e blocco dei cantieri: quando e come riprenderanno i lavori?»[1][2].
I due consiglieri chiedono alla Giunta se siano noti i tempi aggiornati per la conclusione dell'opera e come si intenda tutelare i livelli occupazionali, comprese le aziende dell'indotto. Chiedono inoltre quali iniziative urgenti si intenda adottare per evitare che il Piemonte perda il ruolo di piattaforma logistica del porto di Genova[1][2].
La risposta della Giunta
A rispondere è l'assessore Gian Luca Vignale, leggendo le note predisposte dal collega Enrico Bussalino. Secondo i dati ministeriali citati, i lavori del Terzo Valico hanno raggiunto un avanzamento del 97%, nonostante un quadro definito di eccezionale complessità. Resta confermato l'obiettivo di chiudere il cantiere nel biennio 2027-2028[1][2].
Il quadro aggiornato degli investimenti previsti dal contratto di programma tra Rfi e Ministero fissa il costo complessivo dell'opera a 13,7 miliardi di euro, con un fabbisogno aggiuntivo di 3 miliardi. La Giunta riferisce che il Governo ha ribadito l'impegno politico a garantire la copertura completa dei fondi nella legge di bilancio in esame alle Camere[1][2].
Durante un confronto svoltosi a Roma con le principali organizzazioni sindacali, Rfi ha confermato la necessità di garantire la continuità dei cantieri, il completamento dell'infrastruttura e la salvaguardia dei livelli occupazionali. La Regione dichiara l'impegno a monitorare l'andamento dei lavori e a favorire la collaborazione tra istituzioni per tutelare i lavoratori e completare l'opera[1][2].
Articoli collegati: Lavori del Terzo Valico dei Giovi al 97% (novembre 2026)
Fonti
- TorinoOggi — 2026-11-03
- L'Agenda News — 2026-11-03