Furto del dosso artificiale di via Rossini a Carpignano Sesia
Notizia del
Nei giorni precedenti al 1° novembre 2026 viene smontato e portato via il dosso artificiale installato in via Rossini, a Carpignano Sesia, comune del Novarese. Il dispositivo, pensato per rallentare la velocità dei veicoli in un tratto di strada considerato delicato per la sicurezza stradale, scompare senza che vi siano testimoni noti dell'episodio al momento della sua scoperta [1][2].
La scoperta e l'appello del Comune
La vicenda viene resa nota dall'amministrazione comunale, che pubblica sulla propria pagina Facebook un appello rivolto alla cittadinanza. Nel messaggio si invita «la persona responsabile (o chiunque ne sia a conoscenza) a restituire quanto sottratto» [1]. Il Comune chiede inoltre la collaborazione di chi avesse assistito all'episodio o fosse in possesso di informazioni utili a risalire ai responsabili [2].
Il danno economico e per la sicurezza stradale
Il valore del dosso rubato viene stimato intorno ai 1.500 euro, una cifra che l'amministrazione comunale segnala come destinata a ricadere sulle casse pubbliche per il ripristino del dispositivo [1]. Oltre al danno economico, il Comune sottolinea le conseguenze sulla sicurezza stradale: la rimozione del rallentatore lascia il tratto di via Rossini privo di un dispositivo installato proprio per moderare la velocità dei veicoli in un punto ritenuto particolarmente delicato [1][2].
La denuncia
L'amministrazione comunale comunica di aver avviato le procedure per la presentazione di una denuncia formale alle autorità competenti, affinché vengano svolti gli accertamenti necessari a individuare i responsabili del furto [1][2]. Al momento della diffusione della notizia non risultano resi noti né il recupero del dosso né l'identificazione di eventuali responsabili.
Fonti
- A Carpignano Sesia sparisce il dosso artificiale: "Un gesto irresponsabile, chi ha visto parli" — NovaraToday, 1 novembre 2026
- Sparisce un intero dosso dalla strada: furto incredibile, ora si cercano i responsabili — CronacaQui Torino, 1 novembre 2026