Rocce di 530 milioni di anni scoperte nel Massiccio Dora-Maira

Aggiornato il 14 ottobre 2026

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Torino e dell'Università di Berna ha individuato, nel Massiccio Dora-Maira tra il Pinerolese e la Val Chisone, rocce di origine magmatica risalenti a circa 530 milioni di anni fa, molto prima che le Alpi assumessero la forma attuale. I risultati sono stati pubblicati il 5 ottobre 2026 sulla rivista scientifica internazionale Terra Nova.

La scoperta è nata da un lavoro di aggiornamento della carta geologica del territorio di Pinerolo, la cui versione precedente risaliva al 1913. Il progetto, inserito nel programma nazionale CARG e condotto dall'Università di Torino in convenzione con ISPRA, ha previsto nuovi rilievi sul campo: i campioni di roccia raccolti sono stati tagliati con una sega diamantata e trasformati in sezioni sottilissime per l'osservazione al microscopio. Rodolfo Carosi, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino e presidente della Società Geologica Italiana, ha spiegato che il rifacimento della carta era necessario proprio per la vetustà di quella del 1913.

Per datare le rocce, la ricerca ha coinvolto l'Università di Berna, dove la professoressa Daniela Rubatto, laureata a Torino, dirige un laboratorio di geocronologia; i dottorandi Francesco De Cesari e Davide Dana hanno portato in Svizzera i campioni raccolti sulle montagne piemontesi. Attraverso l'analisi degli zirconi, minerali capaci di conservare informazioni sull'epoca di formazione delle rocce, due diverse tipologie di rocce del Massiccio Dora-Maira sono state datate rispettivamente a 532 e 530 milioni di anni fa, un'età che secondo Carosi non era mai stata segnalata per questo tratto delle Alpi. Si tratta di rocce formatesi durante il periodo Cambriano, quando la Terra aveva un aspetto profondamente diverso da quello attuale e le Alpi non esistevano ancora.

Fonti

  1. CronacaQui Torino — 7 ottobre 2026

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