Ddl ColtivaItalia: le misure per l'agricoltura del Piemonte

Aggiornato il 6 novembre 2026

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Dalla pubblicazione di TorinoOggi, 2026-11-05

Il Ddl ColtivaItalia diventa legge con l'approvazione definitiva al Senato, dopo il passaggio alla Camera avvenuto senza voti contrari. Il provvedimento stanzia oltre un miliardo e 100 milioni di euro per l'agricoltura italiana e contiene, secondo l'assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi del Piemonte Paolo Bongioanni, misure sostanziali per il settore primario piemontese [1].

Le misure per il Piemonte

Tra gli interventi segnalati da Bongioanni figurano 300 milioni di euro per le filiere strategiche e 300 milioni per l'allevamento, con un sostegno specifico alla linea vacca-vitello, rilevante per una regione in cui il comparto lattiero-caseario e la carne di qualità sono asset centrali [1]. Per l'insediamento dei giovani agricoltori e le aziende al femminile sono previsti 150 milioni di euro e 8.417 ettari concessi in comodato gratuito per dieci anni dall'Ismea agli under 41, oltre a 9,2 milioni destinati all'enoturismo [1].

Moratoria mutui e peste suina africana

Il provvedimento introduce una moratoria dei mutui per le imprese agricole colpite da epizoozie e fitopatie nel corso del 2025 [1]. Sono previsti inoltre un milione di euro per prevenzione, biosicurezza e sostegno alle imprese nella tutela degli allevamenti e delle filiere, e 3 milioni per le imprese della macellazione, nel quadro del contrasto alla peste suina africana, emergenza che vede la Regione Piemonte impegnata assieme alle Province, agli allevatori e al mondo venatorio [1]. Gli interventi comprendono misure di biosicurezza e sorveglianza, tra cui recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, e sostegni alle imprese della filiera suinicola per il congelamento e lo stoccaggio delle carni provenienti dalle aree soggette a restrizioni [1].

Semplificazione e altri interventi

Il Ddl ColtivaItalia contiene anche un pacchetto di misure per la semplificazione amministrativa, volto a ridurre i tempi burocratici e ad agevolare le attività delle imprese e l'accesso ai fondi pubblici [1]. Bongioanni ha collegato il provvedimento ad altri due interventi ottenuti nei giorni precedenti dal ministro Francesco Lollobrigida sul fronte dei costi del gasolio agricolo: la possibilità per il Piemonte di destinare ulteriori 8 milioni di euro derivati da somme non utilizzate sul Piano Strategico Pac, e l'adesione della Q8 alla richiesta del Governo di una riduzione del 20% sul prezzo al netto dell'Iva del carburante agricolo fino al 31 dicembre [1].

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Fonti

  1. TorinoOggi — 2026-11-05

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