Ddl ColtivaItalia: le misure per l'agricoltura del Piemonte
Notizia del

Il Ddl ColtivaItalia diventa legge con l'approvazione definitiva al Senato, dopo il passaggio alla Camera avvenuto senza voti contrari. Il provvedimento stanzia oltre un miliardo e 100 milioni di euro per l'agricoltura italiana e contiene, secondo l'assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi del Piemonte Paolo Bongioanni, misure sostanziali per il settore primario piemontese [1].
Le misure per il Piemonte
Tra gli interventi segnalati da Bongioanni figurano 300 milioni di euro per le filiere strategiche e 300 milioni per l'allevamento, con un sostegno specifico alla linea vacca-vitello, rilevante per una regione in cui il comparto lattiero-caseario e la carne di qualità sono asset centrali [1]. Per l'insediamento dei giovani agricoltori e le aziende al femminile sono previsti 150 milioni di euro e 8.417 ettari concessi in comodato gratuito per dieci anni dall'Ismea agli under 41, oltre a 9,2 milioni destinati all'enoturismo [1].
Moratoria mutui e peste suina africana
Il provvedimento introduce una moratoria dei mutui per le imprese agricole colpite da epizoozie e fitopatie nel corso del 2025 [1]. Sono previsti inoltre un milione di euro per prevenzione, biosicurezza e sostegno alle imprese nella tutela degli allevamenti e delle filiere, e 3 milioni per le imprese della macellazione, nel quadro del contrasto alla peste suina africana, emergenza che vede la Regione Piemonte impegnata assieme alle Province, agli allevatori e al mondo venatorio [1]. Gli interventi comprendono misure di biosicurezza e sorveglianza, tra cui recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, e sostegni alle imprese della filiera suinicola per il congelamento e lo stoccaggio delle carni provenienti dalle aree soggette a restrizioni [1].
Semplificazione e altri interventi
Il Ddl ColtivaItalia contiene anche un pacchetto di misure per la semplificazione amministrativa, volto a ridurre i tempi burocratici e ad agevolare le attività delle imprese e l'accesso ai fondi pubblici [1]. Bongioanni ha collegato il provvedimento ad altri due interventi ottenuti nei giorni precedenti dal ministro Francesco Lollobrigida sul fronte dei costi del gasolio agricolo: la possibilità per il Piemonte di destinare ulteriori 8 milioni di euro derivati da somme non utilizzate sul Piano Strategico Pac, e l'adesione della Q8 alla richiesta del Governo di una riduzione del 20% sul prezzo al netto dell'Iva del carburante agricolo fino al 31 dicembre [1].
Articoli collegati: Regione Piemonte
Fonti
- TorinoOggi — 2026-11-05