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Allarme sovraffollamento al carcere di Torino dell'ottobre 2026

Aggiornato il 10 ottobre 2026

L'8 ottobre 2026 la casa circondariale di Torino ha raggiunto la presenza di 1.608 detenuti, un numero che secondo il sindacato Osapp rappresenterebbe un record dall'indulto del 2006. Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria ha denunciato una situazione definita "esplosiva", con oltre duecento ingressi al mese e una carenza di più di cento unità nel ruolo degli agenti e degli assistenti di Polizia Penitenziaria [1][2].

La denuncia del sindacato

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il sovraffollamento, la presenza di detenuti di molteplici etnie, la carenza di spazi e il degrado degli ambienti alimentano una crescente conflittualità e una successione di eventi critici, con rischi per la sicurezza sia del personale sia della popolazione detenuta [1].

"Ormai siamo totalmente alla deriva - ha dichiarato Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, in una nota -. Tutto questo avviene nel silenzio più assordante della politica e delle istituzioni" [1][2].

L'appello inascoltato

Alcune settimane prima, l'Osapp aveva rivolto un appello ai rappresentanti politici di ogni schieramento del Comune di Torino e della Regione Piemonte, chiedendo loro di visitare l'istituto e incontrare il personale che vi opera quotidianamente. "A parte qualche eccezione, gli altri sono rimasti totalmente immobili e inerti. Un'inerzia che riscontriamo anche a livello dell'amministrazione regionale e di quella centrale, mentre la situazione all'interno del carcere continua a peggiorare", ha affermato Beneduci [1][2].

Carenza di personale e condizioni di lavoro

A Torino mancherebbero oltre 100 unità nel ruolo degli agenti e assistenti di Polizia Penitenziaria, secondo i sindacati di categoria. Tale carenza costringe il personale a turnazioni gravose, difficilmente compatibili con condizioni di lavoro dignitose e sicure. "Il personale è sottoposto ogni giorno a turni disumani e a uno stress psicofisico continuo. Una condizione che mette seriamente a rischio la salute degli operatori e la sicurezza dell'intero istituto", ha dichiarato il segretario generale dell'Osapp [1][2].

Il sindacato ha chiesto interventi urgenti per affrontare il sovraffollamento, colmare le carenze di organico e ripristinare condizioni di sicurezza, igiene e vivibilità all'interno della casa circondariale [1].

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Fonti

  1. TorinoOggi — 9 ottobre 2026
  2. ANSA Piemonte — 9 ottobre 2026

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